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Sole e terremoto

Sole alone TiadeTra tutti gli accidenti (vedi qui e qui) qualcosa mancava. E mi pareva strano.
Il terremoto.

Lo abbiamo sentito, lo abbiamo sentito benissimo.
Le mura di pietra “mugghiavano”, non so come altro definire il rumore, e tremava tutto. Io compresa.
Pochi secondi ma sufficienti a rendersene conto.
Con Delfo ci siamo guardati in faccia:
-Il terremoto… Mancano il diluvio e un asteroide e siamo al completo, in piena crisi biblica.
Il tempo di dirlo ed era già finito.
Da ieri sei scosse, ma solo quella di stamane delle undici e mezza circa si è avvertita e molto bene.
Tutta la casa ha tremato, come la cassapanca su cui ero seduta, la credenza con le suppellettili e un po’ anche i nervi.

A proposito di terremoti, per chi non lo sapesse, sul sito INVG, se non ricordo male Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica (nel caso mi si corregga), è possibile segnalare se si è avvertito un terremoto compilando un questionario dove vengono richieste alcune caratteristiche dell’osservazione. Pratica utile ai vulcanologi per stilare statistiche più esatte sugli effetti e sulle zone specifiche.

Passata la paura esco sul balcone a ritirare il bucato e guardo il cielo.
Che spettacolo, il sole nel pozzo.
Non è una giornata limpida e nel cielo grigio azzurro si vedeva distintamente un cerchio luminoso che circondava l’astro.
Un arcobaleno di ghiaccio.
È un fenomeno che ho già visto in una splendida notte di luna piena, da qualche parte ho anche le foto ma non chiare come questa.
I messaggi che mi sono arrivati chiedevano se la cosa fosse collegata con il terremoto. Ebbene no, anche se a volte i terremoti possono associarsi a fenomeni luminosi, in questo caso è solo colpa del ghiaccio in alta atmosfera. Sono le piccole particelle di ghiaccio che rifrangono la luce proprio come l’acqua negli arcobaleni classici. In particolari condizioni l’alone può anche essere colorato.

Oppure è lo gnomo che ha chiuso l’arcobaleno nel pozzo per non farsi rubare il tesoro.
Sorrido.

Il cielo di Gennaio 2019

31 dicembre 2018

La missione della sonda OSIRIS-REx della NASA, entrerà nell’orbita di un asteroide, dal nome legato alla mitologia egizia, Bennu, per riportare a terra campioni del suolo e studiarne l’orbita, visto che rientra nella categoria degli oggetti a pericolo di impatto col nostro pianeta. L’articolo completo, ricco anche di informazioni mitologiche, legate al nome, e scientifiche, sulle perturbazioni gravitazionali che possono modificarne l’orbita, potete trovarlo su “Le Scienze“.

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Immagine cielo gennaio 2019 - Quadrantidi - Da Stellarium - Open Source
Immagine cielo gennaio 2019 – Quadrantidi – Da Stellarium – Open Source

3-4 Gennaio – Quadrantidi

Uno degli sciami più corposi con una intensità di circa 120 meteore all’ora nell’arco di 6-8 ore. Le ore più propizie variano a seconda della latitudine. “Dall’Italia centro settentrionale il radiante è visibile per tutta la notte, ma dal tramonto a mezzanotte risulta troppo basso per ottenere osservazioni soddisfacenti, occorre pertanto osservare da mezzanotte in poi per vedere via via aumentare il numero delle stelle cadenti. Per latitudini inferiori (all’incirca di Napoli) l’osservazione è ancor meno agevole, poichè il radiante risulta tramontare verso le 20 e quindi poco dopo sorgere nuovamente“. [fonte UAI]
Quest’anno l’assenza della luna dovrebbe facilitare l’osservazione, meteo permettendo. Per individuare la zona di provenienza (radiante) bisogna orientare lo sguardo a Nord-Est allenandosi a riconoscere le costellazioni riportate nell’immagine.
Il corpo progenitore delle Quadrantidi è stato recentemente identificato in modo provvisorio come l’asteroide 196256 (2003 EH1), che a sua volta potrebbe essere la cometa C/1490 Y1, osservata dagli astronomi cinesi, giapponesi e coreani 500 anni fa” [fonte Wikipedia].

5 gennaio – cometa Wirtanen

Può continuare l’osservazione della cometa di Natale (Wirtanen) che, diventando circumpolare attraversando la costellazione dell’Orsa Maggiore, può ora essere osservata per tutta la notte. [fonte astroshop]

6 gennaio – Luna nuova

14 gennaio – Luna crescente

20-21 gennaio – Luna piena – Eclisse totale

La luna piena di questo mese coinciderà con un’eclisse totale di luna, chiamata luna di sangue per il colore rosso che la contraddistingue “legato al fatto che i raggi solari che colpiscono la Luna sono quelli filtrati dall’atmosfera della Terra, che non riesce a bloccare la porzione rossa dello spettro”  La luna si troverà quasi alla distanza minima dalla terra e questo ne fa una superluna anche se non paragonabile a quella del luglio 2018, la più lunga del secolo.[fonte Fanpage]
L’eclisse avrà inizio verso le ore 3:30 e vedrà il suo culmine verso le ore 6:10. Purtroppo tramonterà prima della conclusione dell’evento che comunque non va perso. Su “Astronomia pratica”  il pdf con consigli e istruzioni per una migliore osservazione.
Da ricordare: le eclissi di luna coincidono sempre con la luna piena.

24-25 gennaio – Tradizioni

Curiosità:

La tradizione popolare vuole che si espongano alla notte dodici cipolle dando ad ognuna il nome di un mese. Quando si ritireranno al mattino, osservando le loro condizioni, si trarranno previsioni sul meteo del mese corrispondente.

27 gennaio luna calante

29-30-31 gennaio – I giorni della merla

Sono così chiamati i giorni che si considerano i più freddi dell’anno legati a unaeggenda che vi ripropongo Qui.